Secondo la Corte di Giustizia, malgrado i viaggiatori abbiano parzialmente goduto di alcuni servizi, in caso di grave difetto conformità è possibile prevedere una riduzione integrale del prezzo di un pacchetto turistico
C. giust., 23 ottobre 2025, causa C-469/24
Nel 2022, due viaggiatori polacchi concludevano con un tour operator un contratto di pacchetto turistico avente ad oggetto una settimana di soggiorno «tutto compreso» presso una struttura alberghiera a cinque stelle situata sulla costa albanese, da fruirsi nell’anno successivo.
Giunti a destinazione, sin dal primo giorno, l’effettivo godimento della vacanza risultava gravemente compromesso dall’avvio, ad opera della forza pubblica su ordine delle autorità competenti, di lavori di demolizione delle due piscine dell’albergo. L’incidenza di tale evento trascendeva la mera impossibilità di utilizzare le piscine, comportando l’interdizione dell’accesso diretto al mare e determinando ulteriori e significativi disservizi, segnatamente in relazione all’attività di ristorazione e all’inquinamento acustico. A ciò si aggiungeva, negli ultimi giorni del soggiorno, l’avvio di lavori di sopraelevazione di un piano della struttura, con conseguente aggravamento dei disagi già lamentati.