Le nullità: fattispecie, rilievo officioso e impugnazioni
Abstract
Il principio del rilievo d’ufficio della nullità negoziale, posto a presidio di interessi pubblici o superindividuali, soffre alcuni limiti dovuti al necessario bilanciamento con altri principi di pari rilevanza, di natura sostanziale e processuale. Nel diritto del lavoro il bilanciamento si complica sia per l’esigenza di tutelare la parte debole del rapporto, sia per tener conto di nuovi istituti nel sistema delle impugnazioni degli atti datoriali – come la decadenza – tradizionalmente sconosciuti ed estranei alla nullità, quand’anche “di protezione”. Infine è sempre attuale il problema della configurabilità e, prima ancora, dell’ammissibilità di una nullità solo “virtuale” di protezione.
The principle of ex officio nullity of contracts, established to protect public or super-individual interests, suffers from certain limitations due to the necessary balancing with other equally relevant principles, both substantive and procedural. In labor law, this balancing is complicated both by the need to protect the weaker part in the relationship and by taking into account new provisions in the system of challenging employer acts—such as the decadence—traditionally unknown and unrelated to nullity, even “protective” nullity. Finally, the question of the applicability and, even more so, the admissibility of a merely “virtual” protective nullity remains relevant.
Sommario: 1. Premessa; 2. Il rilievo d’ufficio della nullità negoziale ed i suoi limiti; 3. L’intervento nomofilattico del 2014; 4. La nullità “di protezione”; 5. La nullità nel diritto del lavoro e la sua compatibilità con la decadenza; 6. (segue) La specialità della nullità lavoristica risiede nella decadenza dall’impugnazione dell’atto nullo?; 7. Il licenziamento disciplinare degli autoferrotranvieri ed il suo procedimento: la nullità “di protezione” come tertium genus?