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ISSN 2785-552X

Tutela del lavoratore disabile, accomodamenti ragionevoli ed eccezione di inadempimento

Viola Cappelli 30 Dicembre 2025

Abstract

Il contributo prende in considerazione il tema dell’autotutela contrattuale del lavoratore disabile alla luce della recente evoluzione normativa in materia di accomodamenti ragionevoli. A partire da una recente ordinanza della Corte di Cassazione, esamina come il passaggio dal modello “medico” al modello “bio-psico-sociale” della disabilità incida sul rapporto di lavoro, imponendo al datore l’obbligo di adattare l’organizzazione aziendale alle esigenze del lavoratore disabile entro i limiti della ragionevolezza e proporzionalità. In questo contesto, il filtro della buona fede ex art. 1460, comma 2, c.c., permette di accogliere nel diritto contrattuale interno le istanze di tutela dinamica del lavoratore disabile provenienti dal diritto sovranazionale.

In light of recent regulatory developments concerning reasonable accommodations, this paper examines the contractual self-defense of disabled workers. Drawing on a recent Italian Supreme Court ruling, the paper analyzes the impact of the shift from the “medical” to the “bio-psycho-social” model of disability on employment relationships. This shift requires employers to adapt workplace organization to the needs of disabled workers, provided that the accommodations are reasonable and proportional. In this context, the good faith assessment under Article 1460(2) of the Italian Civil Code allows domestic contract law to adopt dynamic protection standards for disabled workers derived from supranational law.

Sommario: 1. L’autotutela contrattuale del lavoratore disabile tra libertà d’impresa e tutela della persona. Spunti di riflessione a partire da una recente ordinanza della Corte di Cassazione; 2. La tutela “dinamica” del lavoratore disabile alla luce della disciplina multilivello degli accomodamenti ragionevoli; 3. Diniego di accomodamento ragionevole ed eccezione di inadempimento del lavoratore disabile: il ruolo della buona fede ex art. 1460, comma 2, c.c. nel raccordo tra diritto interno e diritto sovranazionale.