ISSN 2785-552X

Datio in solutum immobiliare e problemi di forma

Valerio Brizzolari Fascicolo 1/2022 23 Marzo 2022

Commento a Cass., 22 giugno 2021, n. 17810

La Corte di cassazione torna a pronunciarsi sulla forma della datio in solutum nel caso di contratti formali. In una vicenda relativa a una permuta immobiliare, nella quale in luogo di un immobile viene consegnata una somma di danaro, si pone il problema di individuare la forma attraverso la quale deve avvenire tale modificazione. La Corte stabilisce che la prestazione in luogo dell’adempimento segue le regole generali del contratto e perciò deve risultare da atto scritto se ha per oggetto una cosa immobile. Il contributo analizza alcuni profili problematici della soluzione offerta dalla Cassazione, siccome l’accordo modificativo non ha inciso sugli elementi essenziali del contratto, già individuati per iscritto nel contratto originario.


The Court of cassation returns on the datio in solutum (giving in payment) in the case of con- tracts that require the written form. The problem arises of a case relating to the exchange of two immovable properties, in which a sum of money is delivered instead of the thing. The Court establishes that the giving in payment follows the general rules of the contract and therefore must result in a written deed if it concerns an immovable thing. The paper anal- yses some problematic profiles of the conclusion of the Supreme Court, since the amending agreement did not affect the essential elements of the contract, already identified in the written original contract.

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