ISSN 2785-552X

La ricezione in restituzione della caparra versata tra accordo risolutorio e remissione del debito

Sara Scola Fascicolo 1/2022 23 Marzo 2022

Commento a Cass., 12 luglio 2021, n. 19801

Un recente arresto della S.C. ha statuito che la mera restituzione della caparra confirmatoria non fa venire meno il diritto della parte adempiente a pretendere il doppio di quanto versa- to, difettando i presupposti per ritenere sciolto il patto di caparra per mutuo dissenso e non potendosi neppure desumere dal fatto materiale della ricezione in restituzione della somma alcuna volontà del creditore di rimettere il debito scaturente dal predetto accordo. Tuttavia, se la pronuncia appare condivisibile nella sua linea di fondo, la S.C. ha perso qui l’occasione per fare chiarezza su un interrogativo di primario rilievo, attinente alla forma che deve rivestire il contratto risolutorio del patto di caparra. Nel commento si evidenzia come molteplici ragioni ritraibili dal dato normativo e dai principi che governano la forma del ne- gozio giuridico facciano propendere per la soluzione più liberale.


In a recent judgment, the Italian Supreme Court of Cassation (Corte di Cassazione) ruled that the fulfilling party is not deprived of his right to receive back double the amount paid as deposit, following its restitution by the other party. The mere reception by the fulfilling party of the sum returned by the other does not imply termination of the deposit agreement by mutual consent, nor could it indicate the will of the creditor to remit the debt. While the conclusions reached by the Court do not seem questionable, the ruling is a missed opportunity to clarify the form required for the consensual termination of a deposit agree- ment. It is submitted in the comment that a reading informed by the legal framework and the principles regulating the form of the legal transactions should lean toward a liberal approach to the issue.

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